il nostro staff

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mercoledì 17 maggio 2017

ATTENZIONE ALLA PROCESSIONARIA



Il caldo è finalmente arrivato e molti di voi porteranno i cani a fare lunghe passeggiate in campagna, fate quindi attenzione alla processionaria.
La processionaria, il cui nome deriva dalla sua tendenza a muoversi in fila indiana, è un piccolo bruco apparentemente innocuo. In realtà, oltre a desfogliare intere piante, può costituire un pericolo per l’uomo e gli animali.
I peli urticanti di questo insetto allo stato larvale sono velenosi, e possono provocare una grave reazione allergica.
Sono cavalli e cani a rischiare di più, poiché brucando l’erba o annusando il terreno possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto. 
Nel caso questo succedesse, il cane avrebbe un improvviso aumento della salivazione, spesso seguito da vomito, ingrossamento della lingua e inizio di necrosi di quest’ultima. Inoltre, l’animale diventerebbe inappetente, debole e con febbre.
Cosa fare? Innazitutto lavare la lingua del cane con acqua e bicarbonato, per togliere i peli residui, poi portarlo subito dal veterinario.
Ovviamente è necessario fare attenzione, e non toccare i peli a propria volta (quindi meglio usare guanti in lattice), altrimenti si rischia di rimanere urticati a propria volta.

martedì 16 maggio 2017

NIENTE INTERVENTI INUTILI

Ricordiamo che la legge vieta gli interventi chirurgici che hanno quali uniche motivazioni quelle estetiche. Lasciate ai vostri cani le loro splendide orecchie e code.



giovedì 11 maggio 2017

giovedì 4 maggio 2017

MICROCHIP

Lo dice anche la Polizia Municipale: "il tuo amico a 4 zampe ha il microchip? Ricorda che oltre a essere obbligatorio, in caso di smarrimento renderà più facile ritrovarlo."


mercoledì 26 aprile 2017

L'IMPORTANZA DELL'APPUNTAMENTO

In clinica insistiamo molto sull’importanza di prendere sempre un appuntamento invece che presentarsi a sorpresa (escludendo ovviamente le emergenze, che capitano quando capitano). Non si tratta di una comodità per i veterinari (che comunque traggono giovamento da un lavoro ben programmato) ma per gli animali. Cani e gatti, specie questi ultimi, il più delle volte non amano andare dal veterinario, possono essere spaventati, o doloranti, o comunque confusi dal fatto di trovarsi in un posto che non è la loro casa, pieno di individui e di odori che non conoscono. Se non hanno un appuntamento rischiano di dover aspettare molto tempo in sala d’attesa, allungando il loro periodo di fastidio (per certi animai addirittura di angoscia). Inoltre, potrebbero incrociare altri animali e, non conoscendoli, spaventarsi ulteriormente, diventando nervosi o aggressivi per autodifesa. Con un appuntamento evitano tutto questo stress. Quindi ricordatevi di fissarlo prima di venire e, magari, conclusa la visita fissate già l’appuntamento successivo, rendendo più organizzata e serena la loro vita come la vostra.


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mercoledì 19 aprile 2017

IL TUO CANE FA IL PREPOTENTE?



MEDICINALI IN CLINICA

Presso la Clinica Veterinaria Parabiago potete acquistare i medicinali prescritti dai veterinari per curare i vostri animali. Inoltre trovate gli antiparassitari e quanto utile per prevenire la filaria.



mercoledì 12 aprile 2017

ALMENO UNA VISITA ALL'ANNO


Si stima che solo il 25% degli italiani (quindi 1 su 4) che possiedono cani o gatti li portino regolarmente dal veterinario per una visita di controllo a cadenza quanto meno annuale. Una percentuale molto bassa, considerando l'importanza della prevenzione. Anche se un animale sembra stare bene, infatti, i sintomi di talune malattie possono presentarsi solo in fase avanzata. Inoltre, anche in caso di assenza di problemi gravi, una visita di routine consente di valutare lo stato generale di salute dell’animale, verificare se è troppo grasso o troppo magro (quindi di ricevere consigli relativamente all’alimentazione), di controllarne la dentatura, la pulizia delle orecchie, ecc. ecc. Tra l’altro, annuale deve essere anche la vaccinazione, che potrebbe coincidere con la visita.
Comprendiamo benissimo che i ritmi frenetici cui tutti siamo sottoposti ai nostri giorni rendono talvolta difficile trovare del tempo per impegni al di fuori della consueta routine quotidiana, ma quelle due ore dedicate alla visita annuale potrebbero farne risparmiare molte di più in seguito, oltre a migliorare e ad allungare la vita del nostro amico a quattro zampe.

giovedì 30 marzo 2017

CONTRO LA FILARIA

Ad aprile/maggio è tempo di effettuare il test per la la filiarosi. A maggio di incominciare a trattare l'animale per impedire lo sviluppo del parassita adulto.
La filariosi è una malattia parassitaria trasmessa al cane dalle zanzare, che se non fermata in tempo può provocare gravi conseguenze, perfino la morte.
Si consiglia di effettuare il test una volta ogni due anni, oppure in casi in cui si tema possa essere stata contratta la malattia (per esempio se l'anno precedente non è stata effettuata la profilassi, oppure se il cane ha vissuto in zone particolarmente frequentate da zanzare, o in compagnia di altri cani ammalatisi).
Anche in base ai risultati del test, a maggio va cominciata la profilassi (in genere basta dare al cane una pastiglia una volta al mese).
In Clinica potete chiedere ai nostri veterinari dettagli sull'argomento e, soprattutto, decidere quale medicinale usare e in quali dosi (a seconda delle esigenze, del peso dell'animale, ecc.). Inoltre, ricordiamo è possibile acquistare il medicinale in Clinica con risparmio di tempo e dando subito il via alla profilassi.



giovedì 23 marzo 2017

VIVERE CON GLI ANIMALI FA BENE ALLA SALUTE

La convivenza con uno o più animali può essere estremamente salutare per il benessere psicofisico degli esseri umani. È scientificamente provato che accarezzare un animale fa rilassare e nascere sentimenti e pensieri positivi nelle persone. Ne riduce anche l’ansia, evitando di ricorrere, per esempio, a fumo o a cibo spazzatura. Se si cerca di smettere di fumare o di abbandonare un’abitudine poco salutare, avere un animale domestico può essere di grande aiuto. Gli animali fanno sentire i loro compagni umani amati, ne aumentano l’autostima e ne diminuiscono la solitudine.


IL CANE PER FARE ESERCIZIO
Il miglior amico dell’uomo è una buona terapia per la salute del cuore. Secondo alcune ricerche i proprietari di cani godono di una migliore regolarità del battito cardiaco, mantengono livelli di trigliceridi e colesterolo più bassi, sono esposti a rischi cardiovascolari minori. Hanno anche bisogno di meno visite mediche e soffrono in misura minore di disturbi psicosomatici. Tutto ciò anche perché un cane è la migliore scusa per fare esercizio fisico. Vivere con un cane, infatti, obbliga a uscire di casa per portarlo al parco e le lunghe passeggiate servono per mantenersi in forma e perdere peso. Inoltre, portare il cane a passeggio può rivelarsi un’ottima opportunità per intrattenere conversazioni al parco con altre persone che si trovano lì per lo stesso motivo. Favorisce, insomma, la socializzazione.

IL GATTO
La presenza discreta del gatto permette agli umani nei dintorni di rilassarsi, agisce da antistress, tranquillizza, riducendo sensibilmente i parametri della tensione nervosa (pressione, ritmo cardiaco, ecc.).
È stato dimostrato che le frequenze delle fusa feline richiamano gli Hertz di quelle di alcune cure, per esempio quelle per le terapie di rinsaldamento delle ossa dopo una frattura.
Le fusa feline possono aiutare a combattere malattie come la depressione, perché prendersi cura di un animale distoglie l'attenzione da se stessi e dai propri problemi. Particolarmente indicati anche nelle cure delle depressioni stagionali, i gatti contribuiscono a tenere alto il livello della serotonina (il cosiddetto “ormone del buonumore”).
Per quanto riguarda le malattie cardiache, un vecchio studio dell'Università del Minnesota ha riportato che i proprietari di gatti correvano meno il rischio di essere esposti a patologie a carico del cuore e del sistema cardiocircolatorio, riducendo così il rischio di infarto nei padroni.

IL SONNO È D’ORO
Chi dorme con un cane o un gatto ha un sonno ristoratore e soddisfacente. Ad affermarlo è un’indagine, voluta dalla Mayo sleep clinic, condotta negli Usa fra 150 proprietari di cani o gatti. Lo studio ha evidenziato che il 41% degli intervistati è certo che la notte è più serena se riposa col suo animale da compagnia. I proprietari che maggiormente hanno confermato questa teoria, di solito, andavano a letto da soli per svariati motivi, oppure non avevano un partner fisso.
Dormire col proprio gatto o cane regala una sensazione di protezione che influisce positivamente sul sonno e sulla sua durata. La sensazione di avere il proprio amato cucciolo vicino, per l’intera notte, regala una sensazione di vicinanza e di affetto molto forte che consente di dormire in maniera continuativa e serena. Dalla ricerca è emerso che soltanto il 20% dei proprietari non ama dormire col proprio amico a quattro zampe perché fa rumore, si muove troppo spesso oppure si lamenta eccessivamente.

NON SOLO CANI E GATTI
Anche altri animali possono portare benefici. I pennuti agiscono da stimolo per nuove relazioni. Uno studio condotto in residenze per anziani ha evidenziato che occuparsi di pappagallini rende più aperti e disponibili verso gli altri, riduce l’agitazione, incrementa l’affettività.
Il cavallo, con le sue straordinarie doti di sensibilità, di adattamento, di intelligenza è considerato da sempre una vera “medicina". L'ippoterapia su rivela particolarmente adatta per chi soffre di disturbi psichiatrici, difficoltà relazionali, bambini con deficit motori o vittime di violenza.
La presenza di un acquario, per quanto i pesci non parlino, sembra indurre buonumore e stranamente anche appetito. Sicuramente tranquillità. Per i suoi effetti ansiolitici e ipnotici, dicono alcuni studi, si rivela particolarmente indicato ad esempio in un ambulatorio dentistico.

UN AIUTO PER GLI ANZIANI
Secondo una ricerca del 2009 della Human society of the United States, gli anziani che possiedono un cane o un gatto sono meno depressi e soffrono meno di solitudine. L’amico a quattro zampe può aiutarli a ritrovare una ragione per vivere, migliorandone sensibilmente l’umore e le condizioni psicofisiche.
Inoltre, l’American Journal of Geriatric Psychiatry ha di recente pubblicato una ricerca che dimostra come in presenza di animali domestici calino significativamente i sintomi dell’Alzheimer e di altre demenze senili. Un risultato che è stato dimostrato anche in Scozia da Kaspa, un Labrador Retriever addestrato per assistere un paziente affetto da Alzheimer.

LA SANITÀ RISPARMIA
Attraverso la diffusione degli animali domestici nelle nostre case è possibile risparmiare quattro miliardi di euro di spese sanitarie. Questo dato è stato presentato a giugno 2015 dal Centro Studi SIC, Sanità in Cifre. Il risparmio è calcolato alla luce della riduzione dei costi legati alla gestione di alcune patologie come diabete, patologie cardiovascolari e depressione. Insomma, che aspettate ad adottare un amico? Aiuterete lui, voi e il sistema sanitario.

mercoledì 1 marzo 2017

APERTI ANCHE DI DOMENICA

Ricordate, siamo aperti anche di domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00.


NUOVO CASO DI FILARIOSI

Negli scorsi giorni è arrivato in Clinica un cane ammalato di filaria. Era un po' che non capiva, segno che la prevenzione sta dando buoni frutti, ma segno anche che non bisogna abbassare la guardia. Ma che cos'è la filaria?
La filariosi è una malattia veicolata dalle zanzare. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può presentare una forma cardiopolmonare (causato da Dirofilaria immitis) oppure cutanea (causato da Dirofilaria repens).
La forma più grave è la filariosi cardiopolmonare. La malattia è diffusa soprattutto al Nord, in particolare in tutta la Pianura Padana, nelle zone attorno al Po e nelle zone lacustri. Da qualche anno sono colpite anche altre aree geografiche: tutta la Toscana, zone pianeggianti e costiere della Sardegna e alcune aree della Sicilia e della Campania.
Le larve del parassita Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio e, una volta diventati vermi adulti (lunghi anche 15 cm), si insediano nelle vicinanze di cuore e polmoni, provocando disturbi cardiaci e respiratori. Se la malattia non viene diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte dell'animale. I vermi adulti delle larve di Dirofilaria Repens, invece, vanno a localizzarsi nel sottocute, procurando danni decisamente minori.
La filariosi può manifestarsi anche a distanza di mesi rispetto al momento del contagio, è perciò importante eseguire periodicamente un test di controllo. Inoltre, bisogna prevenire e a partire dal mese di maggio trattare l'animale per impedire lo sviluppo del parassita adulto. Ne riparleremo.


giovedì 23 febbraio 2017

SE ARRIVA UN CUCCIOLO


L’arrivo di un cane in famiglia è un evento felice e divertente, sia che si tratti di un cucciolo appena svezzato dalla madre, sia di un cane adulto, magari adottato da un canile. Bisogna però attrezzarsi perché l’animale si trovi a suo agio nel nuovo ambiente, imparando a riconoscerlo come la propria casa. Per questo dovrai predisporre una cuccia, basta anche una semplice cesta con coperta, e mostrargli dove sono ciotola dell’acqua e del cibo. In questo modo capirà di avere sempre a disposizione il necessario per vivere, tranquillizzandosi. Tra le priorità vi è anche l’acquisto di un collarino, con tanto di targhetta con numero di telefono, da fargli indossare subito in modo da renderlo identificabile nel caso si perdesse.
Il prima possibile va fissata una visita dal veterinario, per constatare la buona salute del cane e perché gli venga inserito il microchip. Quest’ultimo, obbligatorio per legge, è un circuito grande circa quanto un chicco di riso che viene inserito sottopelle, in genere alla base del collo, e contiene un numero di identificazione grazie al quale è possibile risalire al padrone del cane. Il microchip, infatti, può essere letto da un piccolo scanner a mano in dotazione ai vigili urbani, veterinari, ecc.