il nostro staff

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giovedì 23 febbraio 2017

SE ARRIVA UN CUCCIOLO


L’arrivo di un cane in famiglia è un evento felice e divertente, sia che si tratti di un cucciolo appena svezzato dalla madre, sia di un cane adulto, magari adottato da un canile. Bisogna però attrezzarsi perché l’animale si trovi a suo agio nel nuovo ambiente, imparando a riconoscerlo come la propria casa. Per questo dovrai predisporre una cuccia, basta anche una semplice cesta con coperta, e mostrargli dove sono ciotola dell’acqua e del cibo. In questo modo capirà di avere sempre a disposizione il necessario per vivere, tranquillizzandosi. Tra le priorità vi è anche l’acquisto di un collarino, con tanto di targhetta con numero di telefono, da fargli indossare subito in modo da renderlo identificabile nel caso si perdesse.
Il prima possibile va fissata una visita dal veterinario, per constatare la buona salute del cane e perché gli venga inserito il microchip. Quest’ultimo, obbligatorio per legge, è un circuito grande circa quanto un chicco di riso che viene inserito sottopelle, in genere alla base del collo, e contiene un numero di identificazione grazie al quale è possibile risalire al padrone del cane. Il microchip, infatti, può essere letto da un piccolo scanner a mano in dotazione ai vigili urbani, veterinari, ecc.

martedì 21 febbraio 2017

VENDITA MEDICINALI IN CLINICA


In Clinica abbiamo recentemente attivato un nuovo servizio per i nostri clienti (e pazienti): la vendita diretta dei medicinali. In altre parole, potrete acquistare i medicinali prescritti direttamente da noi, chiedendoli al veterinario che ha curato l’animale o alla reception. Perché questa scelta? Innanzitutto questo vi consentirà di risparmiare tempo, in particolar modo se permette di evitare file o se le farmacie vicine sono chiuse (per turno o per motivi di orario). Inoltre, in questo modo potrete iniziare le cure immediatamente, appena arrivati a casa, con benefici per l’animale. Infine, se volete scaricare dalla dichiarazione dei redditi il costo dei medicinali in Clinica siamo in grado di fornirvi la prescrizione medica con allegato scontrino (con vostro codice fiscale) come prescritto dalla legge.

IL TUO CANE HA PAURA?



venerdì 17 febbraio 2017

venerdì 3 febbraio 2017

CANI ESUBERANTI


I cani si fanno male con una certa facilità alla coda. In inglese sono dette “happy tail” le ferite da colpi che i cani più vivaci si procurano battendo la coda ripetutamente su superfici dure come muri o pavimenti. Pericolose sono le fonti di calore come camini, stufe a legna, fornelli della cucina. Cani troppo esuberanti, specie se cuccioli, possono scottarsi se si avvicinano troppo. Attenzione anche alle pentole piene d’acqua bollente, perché rovesciandosele addosso potrebbero procurarsi ustioni. Non lasciare in giro oggetti taglienti o appuntiti, i cani hanno l’abitudine di masticare un po’ di tutto, questo vale anche per i fili della corrente. Poi potrebbero masticarsi scarpe e ciabatte, di cui sono particolarmente ghiotti, ma questo non è pericoloso per loro, solo dispendioso per il proprietario. Sembrerà strano, ma uno dei regali più belli per un cane potrebbero essere delle vecchie scarpe da buttare: se le rosicchierà fino alla distruzione totale.

mercoledì 1 febbraio 2017

SOGNI D'ORO


Durante il sonno i cani sognano come gli uomini, anzi, probabilmente più di loro. Secondo molti studiosi, infatti, farebbero sogni più elaborati dei nostri. Per sapere quando un cane sogna, basta osservarlo mentre dorme. Si noterà che muove le zampe e la bocca, talvolta facendo versi, mugolii, persino abbaiando a bassa voce.

giovedì 26 gennaio 2017

SEMPRE PRESENTI!


Dopo un breve periodo di pausa dovuto a problemi organizzativi, la Clinica Veterinaria Parabiago può garantire la presenza in sede di un veterinario 24 ore su 24. Questo non solo ci consente di tenere costantemente sotto controllo gli animali ricoverati, ma anche di offrire un servizio notturno in casi di emergenza. Oltre a un veterinario qualificato presente dalle 20.00 alle ore 8.00 del mattino successivo, un chirurgo sarà sempre reperibile nel caso l’emergenza richiedesse un intervento chirurgico. Come sempre, il nostro obiettivo è offrire il migliore servizio possibile nella cura dei vostri animali domestici. Ricordiamo che il numero di telefono per le emergenze, da utilizzare al di fuori dei normali orari di apertura della Clinica, è 3385924792.

giovedì 12 gennaio 2017

BASTA CANI ALLA CATENA


Con l'approvazione del Regolamento di attuazione delle disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo II, della l.r. 33/2009, recante norme relative alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, la giunta regionale lombarda ha introdotto alcune importanti novità, tra cui il divieto di tenere cani alla catena.
Nel regolamento, infatti, vengono riportate anche le responsabilità e i doveri che il proprietario o il detentore di un animale d'affezione deve avere nella cura e nell'attenzione verso il proprio animale, tenuto conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, anche nei riguardi della riproduzione, dell'addestramento e delle condizioni di trasporto al seguito del proprietario. Tra gli obblighi dei proprietari vi è quello di fornire all'animale un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantità sufficiente, un'adeguata attività motoria, favorire i contatti sociali tipici della specie e assicurare le cure necessarie. Gli animali in addestramento non potranno essere sottoposti ad attività dannose per la loro salute o essere obbligati a superare le proprie capacità o forze naturali. Inoltre è previsto il divieto di tenere i cani alla catena o applicare loro qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario o per temporanee ragioni di sicurezza.

mercoledì 14 dicembre 2016

NIENTE MEDICINE PER UMANI!


È molto importante ricordare che NON bisogna mai somministrare di propria iniziativa a cani e gatti (ma anche altri animali) medicine per esseri umani. Essendo il nostro metabolismo differente dal loro, ciò che a noi fa bene, o comunque ha un determinato effetto, può essere estremamente dannoso per loro. Facciamo tre esempi (i più diffusi quando qualcuno incorre in tale errore)
L’aspirina può provocare ulcera allo stomaco con emorragia.
La tachipirina può causare una forma di anemia emolitica (distruzione dei globuli rossi).
Il valium può agire come un eccitante o provocare depressione respiratoria.
Tre esempi, come dicevamo, ma il concetto vale anche per tutti gli altri medicinali.
Quindi, se il vostro amico a quattro zampe non si sente bene, consultate il veterinario ed evitate di dargli quello che prendereste voi nel caso aveste i medesimi sintomi. Umani, cani e gatti sono differenti e richiedono medicinali differenti per essere curati.

GATTI versus ALBERI DI NATALE


Chi convive con uno o più gatti ben conosce l’eterno dilemma natalizio: albero o non albero? I felini, infatti, amano moltissimo tale simbolo del Natale e i suoi luccicanti addobbi, e sono pronti ad appropriarsene causando ingenti danni. Di seguito, quindi, diamo qualche consiglio per evitare il peggio, anche se non vi garantiamo che il vostro albero uscirà indenne dalle feste.
Innanzitutto optate per un albero finto, così eviterete che il felino sparga ovunque gli aghi di quello vero, e magari che li mangi con infausti esiti. Poi, non sceglietelo troppo grande, in modo che anche se dovesse cadere a terra a causa dei tentativi di arrampicamento non sarà abbastanza pesante da far male all’avventuroso micio piombandogli sulla testa. 
Assicuratevi che la sua base sia solida e pesate, proprio per limitarne il rischio di caduta. Meglio ancora sarebbe riuscire a fissarlo al pavimento. 
Collocatelo in un punto della stanza che ne renda più difficile il crollo, per esempio all’angolo tra due pareti, meglio se lontano da una finestra che potrebbe infrangersi in caso di “collisione”.
Se potete, piazzatelo in una stanza che può essere chiusa da una porta durante la notte o quando siete fuori casa, in modo da tenerlo separato dal felino in vostra assenza. 
Per quel che riguarda le decorazioni, usate palline e simili infrangibili. Niente vetro o ceramica, durerebbero meno del panettone al pranzo di Natale e avreste pericolose schegge sparse per tutta casa. Non lasciate pendere fili decorativi, facile preda di zampette unghiate. Le lucette vanno bene, ma se il gatto ha il vizio di mordere i fili staccate la spina quando non è controllato a vista, altrimenti rischia la scossa elettrica.
Niente spray con neve artificiale, generalmente tossica se ingerita. E attenti anche ai nastrini dei pacchetti regalo, dato che i gatti amano mangiarseli e se esagerano possono creargli qualche problema intestinale.
Per il resto, buona fortuna e se il vostro albero arriva intatto fino alla Befana fatecelo sapere.

venerdì 9 dicembre 2016

IL VIDEO DI ARTÙ

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato la storia di Artù. Ora eccolo che corre felice.

video

martedì 6 dicembre 2016

LA STORIA DI ARTÙ

In Clinica talvolta arrivano casi (e pazienti) più complessi di altri, che possono evolversi in modi inaspettati. Abbiamo chiesto al Dottor Luca Redaelli di raccontarcene qualcuno. Inizialmente ha opposto un po' di resistenza, ma poi ha collaborato. Ecco, quindi, la sua terza storia, quella di Artù.


È curioso, se a un essere umano capita, per un incidente o altro motivo, di perdere un arto, si cerca in ogni modo (e giustamente) di supplire a tale perdita con delle protesi, e si impiegano altrettanti sforzi (altrettanto giustamente) perché la sua vita possa proseguire nel modo più normale e felice possibile. Invece, quando incidenti simili capitano a degli animali spesso si tende a vederli come qualcosa di irreparabile. Al contrario, gli animali generalmente hanno una capacità di adattamento superiore a quella degli uomini, e una forte volontà di sopravvivenza che li spinge a superare ostacoli solo apparentemente insormontabili. Questa è la storia di Artù, un setter Gordon di nove anni che rappresenta un perfetto esempio di quanto detto sopra.
Artù, un cane usato per la caccia, arriva in clinica ai primi di maggio 2016. Zoppica vistosamente, senza appoggiare l’arto anteriore destro e con un rigonfiamento dolorante della regione del carpo. Dopo aver eseguito delle radiografie sospettiamo un tumore osseo maligno (osteosarcoma) a carico della porzione distale del radio (in pratica la parte della zampa più distante dal gomito). Sospetto purtroppo confermato dall’esame citologico. Il proprietario non potrà più usare il cane per la caccia, a causa delle cure consistenti in amputazione dell’arto e successiva chemioterapia. Per questo motivo decido di farmi cedere Artù e di occuparmi personalmente degli esami preoperatori, dell’intervento chirurgico e del decorso post operatorio con l’intento di trovargli, in seguito, una nuova famiglia. 
Artù viene quindi sottoposto a un esame TAC per verificare l’assenza di metastasi a distanza. Escluse queste ultime, viene eseguita l’amputazione dell’arto anteriore destro.
La degenza post operatoria dura 15 giorni. Durante i primi 2/3 giorni
Artù fatica ad abituarsi alla nuova condizione, ma al terzo giorno comincia a camminare. Sempre nei primi due giorni prova dolore, anche se meno intenso di quello preoperatorio, e incontra difficoltà nello stare in piedi e nel muoversi. Tuttavia, grazie alle terapie analgesiche, ad aiuti nella ambulazione e a sedute di agopuntura della Dott.sa Corinne Della Vedova riprende gradualmente a muoversi, fino a correre dopo 10 giorni. 
Nel frattempo, trova anche una nuova famiglia che lo accoglie e accetta di seguire il protocollo chemioterapico per garantirgli una migliore e duratura speranza di vita. Ora Artù corre e abbaia felice nel giardino della sua nuova casa, assieme a un setter Gordon femmina, e una volta ogni 4 settimane torna in clinica per la chemioterapia. Poco gli importa di avere una zampa in meno se può comunque fare tutto quello che gli piace. Una lezione di vita anche per noi umani.